Trail of Cthulhu: Eternal Lies

Riassunto della prima puntata
Introduzione al Primo Atto

Providence, Rhode Island
Giugno 1936

5 persone sono chiamate da Mrs. Janet Winston-Rogers ad una misteriosa riunone in un hangar, presso un campo-volo da qualche parte vicino a Providence (Rhode Island, New England… in piena “Lovecraft Country”); sono:

La signora incarica i 5 di indagare su cosa sia successo al padre 12 anni prima, nell’agosto del 1924.

Il padre, Mr. Walter Winston, un brillante industriale, un uomo che “s’e’ fatto da se’” partendo da un piccolo drug-store e costruendo un impero farmaceutico si dilettava di temi “occulti” e misteriosi.

Era solito riunirsi in segreto con un gruppo di persone, altri “investigatori dell’occulto” dilettanti come lui e pare si fossero messi a seguire le mosse di un gruppo di personaggi poco raccomandabili coinvolti in un traffico di droga. La questione lo ossessionava al punto da trascurare completamente la famiglia, tanto che la moglie aveva iniziato a bere.

Dopo l’Agosto del ‘24 il padre non è piu’ stato lo stesso. Era apatico, mangiava poco, non parlava… niente piu’ riunioni segrete con gli amici. Pare abbia bruciato molti suoi libri e tutti i suoi appunti. Quando la moglie e’ morta nel ‘32, ormai alcolizzata, quasi non se ne e’ accorto. Non ha mai raccontato nulla di quel che stava facendo o di quello che accadde nel ’24 nemmeno alla figlia.

Ora che il padre è morto (nei primi mesi dell’anno), la signora Winston-Rogers, rimasta sola al mondo (anche il marito e’ morto, nel ‘34, in un incidente d’auto) vuole sapere se la sua vita e’ stata spesa invano, dietro ad un’ossessione senza senso oppure se il padre era un eroe che ha compiuto un sacrificio. Vuole sapere se deve preoccuparsi che qualcuno prima o poi la venga a cercare o se suo padre ha lasciato in sospeso un lavoro da finire.

L’unico tentativo di contatto da parte dei suoi vecchi compagni, oltre che l’unica cosa che non e’ stata bruciata sono delle lettere spedite da un certo Douglas Henslowe. Provendono da 2 indirizzi di Savannah (Georgia) e contengono accorate richieste di “scrivere quel che e’ successo, quello che hai visto” sempre piu’ disperate. Si fa cenno ad un diario che Henslowe avrebbe scritto e nascosto da qualche parte.

La signora ha messo a disposizione degli investigatori il suo areo privato (un DC-3) con tanto di pilota, per aiutarli negli spostamenti oltre che un GROSSO compenso.

Accettato l’incarico, i detectives si mettono in viaggio verso Savannah.

Giunti li, scoprono che il primo dei due indirizzi corrisponde al manicomio di Joy Grove, mentre il secondo e’ l’indirizzo della tenuta della famiglia Henslowe, poco fuori citta’ e vicino alle paludi, dove vive ancora l’anziana madre Virginia Henslowe, con il giardiniere/custode – un tale Currothers.

Al manicomio di Joy Grove incontrano il Dr. Keaton – ambiguo personaggio – che inizialmente gli permette di parlare con Mr. Henslowe e racconta del suo caso:

  • Henslowe è ricoverato a Joy Grove dal ’24
  • Henslowe è uscito per un anno dal manicomio (le lettere dal secondo indirizzo) ma poi e’ peggiorato e quindi di nuovo ricoverato.
  • Il Dr. Keaton ha fatto trasferire dal Penitenziario di Stato della California anche in tale Edgar Job, la cui “patologia risulta complementare con quella di Mr. Henslowe”

Il Dottore non sa molto dei fatti dell’Agosto ‘24, tranne che in un fienile fuori Los Angeles il gruppo di Henslowe (Winston e soci) si sono trovati coinvolti in fatti poco chiari: caos, confusione, una sparatoria e un incendio. Job era tra le persone che il gruppo di Henslowe ha aggredito quella notte: il Dottore pensa che l’orrore di quegli eventi abbia distrutto la mente dei due pazienti e che entrambe parlino di una “mostruosa creatura” come forma di esternazione dei loro terrori.

Il Dr. Keaton porta gli investigatori a fare un tour dell’istituto e durante il giro un paziente, un tale Culver, sfugge al controllo degli infermieri e aggredisce il Dr. Udko mordendolo ad un braccio… dopo questo spiacevole incidente, il gruppo viene accompagnato al colloquio con Mr. Henslowe. Elliot rimane indietro, a parlare con un infermiere nel tentativo di indagare sugli “altarini” che il Dr. Keaton sembra nascondere.

Il colloquio sembra andare bene e Douglas Henslowe si rivela una miniera di informazioni. In breve:

Henslowe era parte di un gruppo di Investigatori negli anni ’20, capeggiato da Walter Winston

Gli altri 3 membri del gruppo erano:

Avevano seguito le tracce di un culto osceno che finanziava le sue operazioni vendendo droga in tutto il paese.

La sede del culto era a Los Angeles.

Winston e Kullman hanno capito che il culto era in contatto con un’entita che che chiamavano “The Thing with a Thousand Mouths” (la Cosa dalle Mille Bocche)
Sempre loro avevano capito che la setta stava cercando di evocare l’entita’ e portarla nel nostro mondo… Douglas ricorda che Walter disse: “le stelle si sono allineate!”
Il gruppo si reca, armato di pistole, fucili e bottiglie molotov nel fienile per impedire l’evocazione e porre fine alle loro attività e “salvare il mondo” (parole di Henslowe)
Vince Stack si getta nella folla sparando e fa fuori un bel po’ di cultisti prima di cadere
Scoppia un incendio, i cultisti impazziti si gettano tra le fiamme mentre scopano o si fanno trucidare sotto i colpi di fucile degli investigatori
Henslowe e Winston vedono la Cosa che inizia a fare a pezzi i cultisti
La Cosa si volta verso gli investigatori, stacca la testa della Clark a morsi.
Winston e Henslow si fanno prendere dal panico e scappano, Henslowe si sente in colpa e si da del vigliacco.

Henslowe ha scritto un diario. Dice di andare a casa sua e chiedere ad un certo Frank Hickering. Scrive agli investigatori una nota da passare al custode dove autorizza gli investigatori a circolare per casa sua.

Nel frattempo, Elliot, rimasto con l’infermiere ha una breve visione di una.. bocca… apertasi nell’intonaco scrostato della parete.. una bocca oscena, piena di denti gialli e storti e con una grossa lingua carnosa che esplora il muro ma che sparisce non appena Elliot si muove per esaminarla… Il muro, osservato da vicino, sembra pieno di strani simboli (anche cristiani) di cui Elliot non conosce il significato.

Gli animi a questo punto si scaldano, il Dr. Udko da addosso al Dr. Keaton (in modo un po’ impulsivo) e il Dr. Keaton manda via gli investigatori, annullando il colloquio con Edgar Job, ma dimenticandosi di Elliot che rimane nell’ospedale.

Qui si e’ chiusa la serata.

Sintesi di quanto scoperto fin’ora:

Nel ‘24 Winston e un gruppo di persone, auto-proclamatesi investigatori dell’occulto, seguono le tracce di un traffico di droga che li porta a scoprire i piani di un orribile culto che ha sede a Los Angeles. Si presentano per dare battaglia, succede un pandemonio e parecchia gente ci lascia le penne in circostanze poco chiare. Questo almeno vi dice il solo sopravvissuto che per inciso: e’ ricoverato in manicomio… L’unico altro elemento e’ che uno dei “cultisti” coinvolti, Edgar Job, si trovava in carcere proprio per i fatti di quella notte d’Agosto, oltre che per rapina a mano armata, il che sembra confermare per lo meno la componente “criminale” di quegli eventi, se non quella “esoterica”.
Piste ancora aperte:

  • La tenuta degli Henslowe e il diario nascosto
  • Gli affari sporchi del dottor Keaton
  • I registri della biblioteca sui libri presi a prestito anni prima da Henslowe (se ancora vi interessano)
  • Edgar Job: occorre trovare il modo di arrivare a lui e parlarci, visto che potrebbe darvi la prospettiva dei cosiddetti “cultisti” sugli eventi dell’agosto ’24
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Riassunto della seconda puntata

Savannah, Georgia
Giugno 1936

Il detective Elliot, rimasto nascosto nell’istituto, si introduce nello studio del Dr. Keaton e trafuga cartelle cliniche di Henslowe e Job, oltre che ad un libro contabile che contiene le prove del fatto che Keaton fa un po’ quel cazzo che vuole con il denaro dell’ospedale e le rette dei pazienti.

Avute questo materiale, il gruppo lo esamina e si prepara per la cena. Altre piste secondarie (es. registri della biblioteca su libri presi a prestito da Henslowe) non sembrano portare a molto.

Si cena al ristorante! Grigliata d’aragosta dell’Atlantico.

Alcuni membri del gruppo prendono l’inziativa e si fanno alcuni contatti (barista, famiglia Gray) nel tentativo di scoprire altre eventuali informazioni e tenere le orecchie ben aperte, in generale.

L’aria calda e opprimente si fa soffocante… tanto che un paio di personaggi hanno gli incubi quella notte:

  • Udko sogna l’infermiera di Joy Grove con 2 bocche da squalo e una siringa con proboscide carnosa e bocca tipo sanguisuga
  • Haas sogna lui e il suo amato negozio venire inghiottiti da un’immensa bocca e si vede scivolare lungo un’osceno condotto organico in fondo al quale vede una sorta di macchina tritacarne di denti

Il giorno dopo il gruppo si divide: il Dr. Udko e J. Westmore vanno a Joy Grove per mettere alle strette Keaton e negoziare il libro contabile contro un colloquio con Edgar Job. Gli altri 3 (D. Astor, R. Haas e A. Elliot) vanno alla tenuta di campagna degli Henslowe.

Li il custode Currothers li fa entrare e li accompagna in giro per la casa, per poi lasciarli soli nello studio, dove scoprono le note di Douglas Henslowe e gli oggetti che ha lasciato a bella posta (probabilmente per il suo vecchio amico W. Winston).

Il gruppo usa gli indizi lasciati da Henslowe per trovare il punto dove, nel vecchio cimitero di famiglia, Douglas aveva nascosto una cassetta di metallo con il suo “diario” all’interno.

Tornati nella villa degli Henslowe e aperta la cassetta, i 3 scoprono una pietra con un antico simbolo, che Haas identifica come appartenente all’iconografia dell’antico impero aksumita (rif. Impero Aksumita) e decidono di rimandarne la rimozione a quanto tutti gli investigatori siano insieme.

Ottenuto con il ricatto il colloquio, Westmore e Udko si riuniscono agli altri e la cassetta viena svuotata.

Rimossa la pietra, nella cassetta si trovano una lettera e un libricino con una chiave attaccata con lo scotch alla copertina.

La lettera e’ firmata “D.” e indirizzata a “W.” e affida a quest’ultimo il materiale nella speranza che lo usi saggiamente. D. assicura di aver bruciato tutte le loro note e gli appunti. La chiave, dice ancora la lettera, e’ quella di una cassetta di sicurezza della First Bank of Long Beach dove “D.” ha nascosto il resto del loro “materiale”. La pietra invece dovrebbe essere familiare a “W.”, dice l’autore, perche’ l’ha sottratta a “E.” nel fienile.

Tutti guardano il diario di Henslowe e Haas lo legge fino in fondo (e’ piuttosto breve). Il diario e’ una sequela di parole e frasi quasi disconnesse tra loro, in puro stile “flusso di coscienza”… racconta, senza punteggiatura, il fiume di sensazioni che dominavano Henslowe quella notte e non si capisce molto di piu’ di quanto non abbia gia’ raccontato direttamente. Il diario e’ pieno di schizzi e disegni terrificanti… Cose con tentacoli e bocche che staccano teste a morsi e dilaniano esseri umani, celebranti estatici che si accoppiano tra le fiamme, corpi straziati e fatti a pezzi e lasciati appesi… la lettura del diario lascia Haas un po’ sconvolto e con la sensazione, a un livello inferiore a quello conscio, che dietro a questa storia ci sia veramente qualcosa di orribile, alieno e inumano la cui natura e’ effettivamente rappresentata nei deliri del diario di Henslowe (+1 Cthulhu Mythos).

Diario_Henslowe_1.png

La squadra si divide di nuovo: Content Not Found: dorothy-astor-1 si reca alla villa della famiglia Gray, nella speranza di ottenere tramite Mr. Gray un colloquio con il rettore del Barnett College (NdC: che non esiste – era una citazione da Indiana Jones…) per poter poi individuare e parlare con qualche professore esperto di storia locale, miti e leggende in caso ci fosse bisogno di approfondire qualche tema (magari tra gli elementi descritti nel diario di D. Henslowe o nei racconti tanto del detective sopravvissuto quanto del cultista).

Intanto, gli altri hanno raggiunto Joy Grove e come da accordi, riconsegnano al Dr. Keaton la prova dei suoi misfatti (il libro contabile), ma trattengono le foto che hanno scattato del libro – delle quali il Dr. K. non sa nulla.

Incontrato finalmente Content Not Found: edgar-job-1, un povero relitto di essere umano, più “tirato in mezzo” nei rituali del Culto che non consapevole complice, gli investigatori iniziano a farlo parlare e lui produce il racconto integrale della sua storia, anche se in modo frammentario e confuso:

  • Job era uno degli accoliti di un tale Echavarria (suona come un cognome sudamericano) che riforniva lui e gli altri della setta di una droga chiamata “Nettare” e organizzava orge indescrivibili.
  • Echavarria aveva una vasta biblioteca esoterica e Job dice che e’ da quei libri che lui prendeva le “idee”: gesti da compiere e frasi da dire durante le orge rituali.
  • Echavarria prometteva loro potere e l’avvento di un certo “Gol-Goroth” ma, quando nella notte fatidica l’evocazione si e’ compiuta, quel che e’ arrivato non era cio’ che Job si attendeva.
  • Prima dell’evocazione, Job dice che Echavarria gli ha fatto un qualche incantesimo. Non sa perche’ ne a cosa dovesse servire l’incantesimo.
  • Quella notte, Job ricorda l’assalto degli investigatori: un certo Vince Stack e’ entrato nel fienile sparando e ha subito fatto a pezzi Echavarria con un colpo del suo shotgun, allora Job ha preso il pugnale di Echavarria e ha ucciso Stack.
  • Dopo aver pugnalato V. Stack, Job ha visto la Cosa dalle Mille Bocche e l’ha descritta come “un essere umanoide con strani e lunghi arti, senza testa e aveva le BOCCHE”, poi – racconta – è fuggito urlando dal fienile.
  • Echavarria gli era stato presentato da un certo George Ayers o Avery, non si ricorda, che aveva consciuto alla UCLA (http://www.ucla.edu/about/history). George era un professore. O così pare.
  • Job è rimasto strafatto di Nettare dal 1923 fino all’agosto del 1924 e purtroppo la sua memoria tende a fare un po’ acqua.
  • I simboli sulle pareti dell’ospedale li tracciano lui ed Henslowe, servono – dice – a proteggerli dalla Cosa, che li spia continuamente… perche’ la Cosa e’ ancora la fuori, da qualche parte. Aveva visto i simboli nella biblioteca di Echavarria e ha pensato che servissero a proteggere dalla Cosa.

Tornati in albergo, gli investigatori si riposano… tranne Westmore, che come due suoi compagni la sera prima, passa la notte in bianco per gli incubi: sogna che gli si sia aperta sulla pancia una bocca, oscena… sbavante… aliena… come una ferita di traverso sull’addome e Westmore cerca di urlare, ma non ci riesce perché la sua bocca, la sua VERA bocca si è richiusa, le labbra fuse insieme, non può parlare, non puo’ respirare… e qui si sveglia.

Fine della serata.

E ora, le piste aperte!

Savannah:

  • Contatto con il Barnett College, tramite la famiglia Gray: ricerca di informazioni accademiche su qualsiasi argomento vogliate cercare di approfondire per questa via.

Los Angeles:

  • First Bank of Long Beach, contea di Los Angeles, California: il “materiale” di cui parla “D.”, nella cassetta di sicurezza che dovrebbe aprirsi con la chiave attaccata al diario.
  • Il fienile dove lo scontro cultisti vs. investigatori vs. mostro si e’ svolto in quell’agosto del ‘24. Dov’era esattamente? Cosa e’ rimasto laggiu’ dopo 12 anni?
  • Echavarria: chi era, dove abitava, chi erano le persone che gli stavano attorno? etc.
  • George Avery o Ayers, della UCLA: chi era/e’? in che modo e a che titolo era legato a Echavarria e al culto di Gol-Goroth? chi era Edgar Job prima di diventare un tossico rovinato e come conosceva questo tale George?
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Riassunto della terza puntata

Savannah, Georgia
Giugno 1936

Deciso di abbandonare la pista “Gray” i nostri eroi si avviano verso l’aeroporto di Savannah per trasferirsi a Los Angeles e proseguire le indagini, ma una volta arrivati una banda di tipi loschi li ferma.

Sono in 7, per la maggior parte asiatici (identificabili come thailandesi dai loro tatuaggi) e parlano una strana lingua fatta praticamente solo di vocali, i cui strani echi danno ad Haas (l’antiquario) i brividi… ci sono delle note aliene in quella voce, qualcosa di non-umano che lo fa ripensare ai disegni del diario di Henslowe…

I banditi comunicano con i nostri investigatori con un foglietto, che reca scritto a macchina:

ABBANDONATE IL CASO

TORNATE DALLE VOSTRE FAMIGLIE

Poi se ne vanno.

I nostri, rimasti soli, recuperano Frank Kearns (il pilota) che i mariuoli avevano preso alle spalle… fortunatamente solo una brutta botta in testa e fatto rifornimento al DC-3 ripartono per Los Angeles.

Dopo un breve scalo per rifornimento a Fort Worth (TX), raggiungono in alcune ore l’aerporto di Los Angeles, cercando alloggio li vicino.

Los Angeles, California
Giugno 1936

Prima destinazione: la sede della First Bank of Long Beach, nella cittadina omonima, all’estremo sud della contea di LA.

Ma la banca è chiusa, fallita.. l’edificio danneggiato ospita solo barboni e puttane adesso.

Parlando con “Pustola” McGillycuddy e con Dolores (una prostituta) scoprono che l’FDIC ha preso in mano i libri contabili della banca e trasferito tutto quello che non era inchiodato ai muri o al pavimento.

I nostri si dividono: alcuni vanno a cercare di capire che fine hanno fatto le cassette di sicurezza, altri (Doroty e il Dr. Udko) si recano alla UCLA per battere la pista del prof. George Ayers – l’uomo che aveva presentato Edgar Job a Echavarria.

Trovati gli uffici dell’FDIC, nel Federal Building di LA, i nostri scoprono che le cassette di sicurezza si trovano in un deposito federale e dopo una falsa partenza – dovuta a eccessiva irruenza dei nostri con il guardiano del deposito – riescono a mettere le mani sulla cassetta di sicurezza e ad aprirla con la chiave trovata insieme al diario di Henslowe a Savannah.

Contiene una dozzina di foto in una busta di carta e un libro.

Le foto ritraggono atti osceni di incredibile perversione, tutti avvenuti all’interno di una singola e lussuosissima casa. I volti riconoscibili sono quello di Echavarria (presente in tutte le foto, a volte nel mucchio di corpi, a volte con abiti cerimoniali e in atteggiamento di venerazione), quello di Edgar Job (in 3 foto) e quello di un attore di B-Movies degli anni ’20, tale Richard Spend.

NEL FRATTEMPO alla UCLA

I nostri incontrano un professore che ha occupato lo studio di Ayers e scoprono dalla segretaria di facolta’ che il prof. Ayers, all’epoca dei fatti professore di storia delle religioni, è partito da anni per una spedizione a Dallol, Etiopia. Non ha mai piu’ dato notizie di se e i suoi colleghi di facoltà non sono affatto dispiaciuti che sia sparito… era un uomo “inquietante” secondo la segretaria.

Con mezzi di seduzione poco ortodossi, il Dr. Udko ottiene accesso al deposito dove le cose di Ayers sono state portate quando hanno sgomberato l’ufficio… Ci sono diari, appunti, libri… Con calma, il Dr. Udko scopre:

  • L’indirizzo dell’albergo a Massaua in cui Ayers dev’essere stato alla fine del suo itinerario.
  • Il fatto che Ayers era decisamente convinto dell’assoluta realta’ delle creature dei Miti, cosa Udko ritiene sia segno di paranoia totale.
  • Una rubrica di indirizzi, tra i quali compare il nome di Ramon Echavarria (ovvero il nome completo di Echavarria)

MA…

Rimasta sola mentre Udko si “occupa” della segretaria, la nostra Dorothy viene assalita e rapita da un losco figuro.

Il bastardone la porta da qualche parte, in un edificio abbandonato e legatala ad una sedia inizia a interrogarla con le maniere forti. “Cosa ci fate qui?” chiede. “Perche’ vi interessano i fatti del ’24?” prosegue… Cita tutti i vostri nomi (il bastardo vi ha identificati in qualche modo!) e a suon di botte strappa a Dorothy il nome di Janet Winston-Rogers, la vostra benefattrice.

Intimandole di mollare tutto e andarsene, buttando li anche un inquietante “tornate dalle vostre famiglie” se ne va lasciandola sola. Dorothy ci impiega un po’ a liberarsi e – sconvolta – raggiunge l’albergo.

Ritrovatisi nell’albergo i nostri discutono la gravità della situazione: il rapimento e pestaggio di Dorothy è il secondo tentativo di intimidazione per farvi abbandonare l’indagine… Evidentemente, state pestando qualche nervo scoperto.

Il libro trovato nella cassetta di sicurezza sembra essere un registro contabile, ma è cifrato. L’unico indizio è un appunto, scritto su una cartolina messa all’interno del libro, che recita:

  • Echavarria = “Black”
  • Buchwald = “Towncar”

Haas calcola che ci potrebbero volere 1-2 giorni a trascrivere il libro e decifrarlo e decide di rimandare, perchè non vuole rimanere da solo dopo quello che e’ successo a Dorothy.

Il materiale viene chiuso in una cassaforte e nascosto in modo che anche aprendola non si dovrebbe trovare nulla.

Il giorno dopo!

Ricerche presso gli archivi di Stato e della Contea e nell’archivio di vari giornali (tra cui il “Los Angeles Times”) sul nome di Ramon Echavarria, fanno emergere:

  • Nel necrologio del Times del 15 agosto 1924 si descrive R.E. come un ricco costruttore edile e filantropo della California del sud, nato e cresciuto li, erede di una ricca famiglia di antica origine Messicana.
  • Si cita “riprovevole violenza” come causa della morte, nessun parente ancora in vita e il luogo della sepoltura risulta essere il cimitero di Forest Lawn.
  • R.E. aveva diverse proprietà immobiliari, tra cui:
    • una villa ad Highland Park che corrisponde all’indirizzo trovato nella rubrica di Ayers
    • una fattoria nei campi a nord della città
  • Le sue proprietà sono state vendute dopo la sua morte ad un’asta pubblica. Tutta la sua libreria e’ stata acquistata in blocco da un certo Samson Trammel di Pasadena (sobborgo di LA).
  • La dichiarazione delle tasse è stata regolarmente presentata a suo nome da un certo Abraham Buchwald dal 1918 fino al 1923.

Una successiva visita alla villa di Echavarria non porta a molto: ora e’ abitata da altre persone, che non sanno nulla di Echavarria o dei fatti del ‘24. Risulta pero’ essere chiaramente la casa in cui sono state scattate le foto compromettenti. Un vecchio vicino di casa, un tale Mr. McDermott si ricorda di E. come un tipo strano… “ricchissimo” dice, ma non si sa da dove venissero i suoi soldi. Faceva feste di continuo, alle quali si recavano tanto personaggi del jet-set di Hollywood, quanto barboni e prostitute da 4 soldi… “un tipo inquietante, se posso dire” aggiunge infine.

Al cimitero di Forest Lawn, si trova la tomba di Echavarria, normalissima, senza alcun particolare segno. Dorothy rimane pero’ convinta che sia necessario scavare la sotto, sia per confermare che vi sia veramente sepolto Echavarria, sia per recuperare eventuali oggetti che possono essere stati sepolti con lui.

Ricerche analoghe sul nome Content Not Found: richar-spend (l’attore visibile nelle foto “compromettenti” nella cassetta di sicurezza), fanno emergere:

  • Ha un necrologio sul Times in data 13 agosto 1924, che cita “morte per cause naturali” e dice che gli sopravvive la sorella Yolanda Spenzel
  • Un giornale scandalistico dell’epoca, il Filmland Express, parla delle feste folli di Ramon Echavarria ed elencano alcuni attori di Hollywood come frequentatori delle feste
    • Content Not Found: richar-spend, il suddetto
    • Olivia Clarendon, un attrice oggi molto famosa
    • Meg Lighton
    • Brandon Grant
  • Un altro articolo dello stesso giornale racconta come il corpo di Spend sia stato ritrovato fatto a pezzi in un bagno di sangue, presso una fattoria. La polizia, dice l’articolo, non si sbilancia sulla possibile identita’ degli autori del massacro.

Altre ricerche:

  • Samson Trammel (l’acquirente della libreria di Echavarria) risulta avere una licenza da agente immobiliare nello stato della California ma non si registrano vendite a suo nome dopo il 1925. Abita a Pasadena, in una zona decisamente lussuosa.
  • Abraham Buchwald è un commercialista e sembra lavorare ancora a LA. Trovate l’indirizzo del suo ufficio.

Ad un certo punto della vicenda,Alfred Elliot si ritrova da solo davanti al Millennium Biltmore Hotel, dove quell’anno si e’ tenuta la cerimonia di assegnazione degli Oscar (retcon alert! vi avevo parlato del Kodak Theater, che pero’ ha aperto solo nel 2002…).

Un uomo gli si avvicina e lo saluta: trenchcoat, fedora e sigaretta… puzza di investigatore privato. Senza troppi complimenti si presenta dicendo “tu non mi conosci, ma la tua amica Dorothy sicuramente si ricorda di me”.. è il bastardo che ha rapito e pestato Dorothy!

Offre 500 dollari a Elliot, dicendo che ce ne saranno altrettanti per lui se convincera’ i suoi amici a prendere il prossimo treno che lascia la citta’. Glieli spedira’ a casa dice… (sottindendendo che sa dove abita la famiglia). Elliot rifiuta e il P.I. lo copre di insulti prima di andarsene… Elliot coglie la palla al balzo e lo segue (shadowing, P.I. contro P.I.!) arrivando al suo ufficio, dove trova la targhetta “Jack Pitzner – Investigatore Privato”. Pitzner chiama qualcuno al telefono dicendo “hanno rifiutato” e poi riattacca. Elliot lo segue ancora e scopre cosi’ anche dove abita. E con questo siamo a 3 tentativi di farvi mollare il caso…

Cose da controllare la prossima volta, emerse al tavolo durante la giocata (o cosi’ ovvie che le aggiungo io al volo):

PISTA della DROGA:

  • “Pustola” McGillycuddy ha fatto il nome di un certo “El Choco”, che dovrebbe essere uno spacciatore messicano di Long Beach, cui chiedere notizie a proposito del “Nettare” – la droga che Echavarria somministrava ai suoi “ospiti” e probabilmente al buon Edgar Job.

PISTA ECHAVARRIA e I SUOI AMICI:

  • C’è da scoprire chi cazzo e’ ‘sto Samson Trammel, se e’ uno che non c’entra una mazza, se e’ un culstista o se magari e’ un’identita’ che ha assunto E. dopo il ‘24 per mascherare il fatto che non e’ morto davvero.
  • C’è da capire chi cazzo e’ A. Buchwald e che legami aveva di preciso con la setta: era un cultista pure lui? o solo il contabile dello spaccio di droga? e’ ancora in giro? cosa sa esattamente?
  • C’è da dissotterrare la tomba di E. per i motivi sopra elencati.
  • C’è da decifrare il librone contabile e vedere cosa racconta… vi ricordo faceva parte del “materiale” raccolto dagli investigatori del ’24, probabilmente per usarlo contro Echavarria e la sua setta.
  • Dovete capire cosa fare riguardo a George Ayers in Etiopia (nb: la Sig. Winston-Rogers vi aveva chiesto di non lasciare il paese per ora).

PISTA MASSACRO DEL ’24

  • C’è da vedere se si riesce ad ottenere il rapporto della polizia sul fattaccio per vedere i dettagli del caso e quello che avevano concluso gli sbirri all’epoca.
  • C’è da andare a vedere la fattoria dove si sono svolti i fatti di quella notte.

PISTA HOLLYWOOD

  • C’è da parlare con la sorella di R. Spend, Yolanda Spenzel, per vedere cosa ricorda del fratello e dei suoi rapporti con Echavarria.
  • C’è da riuscire ad arrivare e parlare con Olivia Clarendon, al momento impegnata nel girare un film d’amore e deserto presso gli studios della Universal a Hollywood.
  • C’è da rintracciare gli altri 2 attori, Meg Lighton e Brandon Grant per vedere se ricordano qualcosa o magari se sono ancora coinvolti con la setta.

PISTA P.I. BASTARDO

  • Dovete decidere che fare di Pitzner: lo volete pedinare, sorprendere, menare e farlo cantare come lui ha fatto con Dorothy? O volete frugargli nell’ufficio e in casa mentre non c’è?
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Riassunto della quarta puntata

Los Angeles, California
Luglio 1936

Elenco le piste battute e gli indizi o conferme individuati, in ordine non cronologico:

  • Jack Pizner, il detective che ha cercato di “convincervi” ad abbandonare il caso. Perquisendo il suo ufficio avete scoperto che Pitzner sa i vostri nomi perché vi ha pedinato fino all’albergo e che lavora per un certo Walker che gli passa spesso degli incarichi. I recapiti di Walker coincidono con la proprietà di Trammel a Pasadena. Nel suo ufficio avete trovato anche una busta con del denaro nella cassaforte, la stessa che aveva usato per cercare di corrompere Elliot, con 955 dollari (forse ha usato lui una parte dei 1000 per andare a donne).
  • L’albergo. Siete stati “invitati” ad andarvene dal proprietario, perché in vostra assenza 4 sedicenti agenti di polizia sono entrati e hanno messo a soqquadro le vostre camere. Non è stato portato via nulla. Capite che i 4 agenti sono stati mandati a scopo intimidatorio e che dovevano essere sul libro paga di Walker e Trammel. Decidete di cambiare aria e nel farlo vi accorgete che Pitzner vi stava ancora pedinando: cercate di invertire i ruoli, mettendovi a inseguirlo in macchina a vostra volta ma Pitzner riesce a scappare. Senza piu’ “angeli custodi” prendete delle camere in un altro albergo, stavolta sotto falso nome.
  • Casa di Samson Trammel: sorvegliandola, avete notato un sacco di movimenti… gente strana, messicani, che vanno e vengono; barboni e puttane (tra cui Dolores, che avevate incontrato a Long Beach) che vengono condotti bendati dentro casa. Siete stati notati e 2 messicani sono arrivati a mandarvi via. Altri di voi hanno poi provato a entrare con una scusa qualsiasi per parlare con Trammel, ma un tizio dagli occhi di ghiaccio vi ha respinto in malomodo.
  • Il Commissario Gordon: tramite gli agganci altolocati di Westmore avete parlato con il capo della polizia di LA, scoprendo che l’LAPD da tempo ha un dossier aperto sul traffico di droga legato a Trammel. Trammel è molto cauto e potente e non hanno mai trovato nulla di concreto sul suo coinvolgimento, se non che pare lavori con un certo Walker detto “il capitano”, un noto criminale che è salito alle luci della ribalta negli ultimi anni. Sempre tramite il commissario, avete avuto il contatto del detective Trent Huggins, un veterano della omicidi che aveva lavorato al caso. Tramite Huggins avete avuto copia del rapporto sul caso del fienile bruciato del ‘24, che vi ha confermato ufficialmente sia i vari racconti che avete sentito sulla vicenda, sia la presenza – e la morte – delle persone che avevate già individuato (Echavarria – identificato dal maggiordomo, Richard Spend – identificato dalla sorella e gli investigatori: Vince Stack, Katherine Clark ed F.C. Kullman – identificati dai documenti che avevano addosso o ritrovati sulla scena) oltre ad una serie di altri corpi non identificati. Il Coroner ha attribuito le morti a colpi d’arma da fuoco e d’arma bianca oltre che all’attacco di un “branco di animali selvatici”. Una nota di Huggins, presente nel dossier, pero’ smonta l’ipotesi del Coroner sugli animali selvatici, perché inconsistente con le ferite osservabili sui corpi, troppo diverse tra loro perché potessero appartenere ad un unico branco di una singola specie animale. Diverse delle persone trovate morte evidentemente si stavano accoppiando selvaggiamente tra loro. C’erano tracce di numerose persone fuggite a piedi dalla scena del crimine. Il caso è stato rimpallato tra la Contea e la Citta’, finchè non è stato archiviato come una riunione di ricchi pervertiti eroinomani finita male. Non compaiono tra le vittime o nel rapporto Mr. Winston, Henslowe, Edgar Job e tantomeno il prof. George Ayers, che doveva essere quindi già partito per l’Etiopia al momento dell’evocazione finita male.
  • Yolanda Spentzel, sorella di Richard Spend. Vi conferma che Richard era implicato in loschi affari con Echavarria. Lei è convinta si trattasse di film porno e conferma che il fratello si comportava in modo strano, soprattutto nell’ultimo periodo. Aveva momenti di catatonia e sedeva sulla poltrona guardando il vuoto, con un filo di bava che gli colava dalla bocca. Conferma che il fratello parlava del “nettare” e lei pensa fosse il titolo di uno di quei filmacci zozzi che secondo lei stavano girando alla villa di Echavarria.
  • Il Nettare: ne avete trovato diversi campioni nella baracca di un certo Lee Dempson, che è un tossico locale appena arrivato da Bangkok. Oltre a cercare di convincervi a spararvi una dose (e copulare selvaggiamente) con lui, vi racconta che la “roba” di Los Angeles è buona ma non è come quella di Bangkok, perché ti sballa e ti scombina i sensi, tutto diventa puro piacere, ma quella thailandese ti da una carica di energia e di aggressività spettacolare. Racconta di un incontro di lotta clandestino a cui ha assistito a Bangkok, dove i due lottatori si stavano facendo a pezzi a mani nude, con annessa rissa tra il pubblico strafatto di Nettare… “è li che mi sono rotto per la prima volta questo braccio”. Fisicamente, il Nettare si presenta come un liquido opaco di colore arancione, viscoso e con un odore pungente di muschio.
  • La scrittrice Dorothy e l’antiquario Ralph hanno a quanto pare scoperto di avere molte cose in comune, poi una cosa tira l’altra… lui le ha mostrato la collezione di farfalle… sono finiti a letto. In realtà era palese che lei volesse il cazzo, solo che ha dovuto usare la scusa della droga per far scoprire il timido Ralph. Chi c’era sa di cosa parlo. Non hanno detto agli altri della cosa, anche se non hanno potuto nascondere un certo imbarazzo la mattina dopo.
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Riassunto della quinta puntata

Los Angeles, California
Luglio 1936

Il quinto episodio è stato perlopiù un filler nella serie: avete coperto una serie di piste rimaste da esplorare e siete ormai in grado di ricostruire in pieno gli eventi del ’24, collocando tutti i personaggi al loro posto nella storia.

Echavarria era il capo di una setta che venerava/venera una divinità di nome Gol-Goroth. O almeno così credevano e credono gli adepti… George Ayers e Samson Trammel erano gli altri 2 “capi” della setta, confidenti di Echavarria.
Abraham Buchwald era il contabile della setta, ma oggi è un padre di famiglia e non vuole più avere a che fare con quella vecchia faccenda. Vi conferma quel che già sapevate: il denaro e il potere della setta derivavano dalla vendita di una droga chiamata Nettare, la stessa che avete trovato in circolazione a Los Angeles ancora oggi… Gli investigatori del ‘24, il gruppo di Winston, avevano messo un freno ai loschi piani di Echavarria con un colpo di fucile ben piazzato, ma arrivarono troppo tardi per impedire l’evocazione, pagando l’eroico gesto con la vità o la sanità mentale (nel caso di Henslowe, unico sopravvissuto).

La Cosa dalle Mille Bocche cammina sulla nostra terra ormai da 13 anni… forse si tratta di Gol-Goroth, forse no: Buchwald vi racconta che E. gli aveva confessato di aver preso per il culo tutti riguardo alla vera identità della creatura che veneravano, mettendolo in guardia.

Ayers è partito per l’Etiopia (Dallol) unendosi alla spedizione di Content Not Found: bartolo-acuna, archeologo della Universidad Complutense di Madrid, poco prima che Echavarria celebrasse il rituale e di lui non si hanno più notizie dal ’24. Ma Trammel… Samson Trammel è rimasto e grazie a lui, evidentemente, il Culto della Cosa dalle Mille Bocche si è risollevato e ha ripreso il commercio di Nettare, crescendo, espandendosi e fortificandosi man mano che il Nettare fluiva ovunque nel mondo.

Accanto a lui si trova il “Capitano” Walker, uno spietato criminale… probabilmente più interessato al profitto e al potere che non agli aspetti mistici del Culto. Ha raccolto una banda di spacciatori ed energumeni messicani e sembra essere di gran lunga l’elemento più pericosolo della banda, perchè freddo e calcolatore. Avete già avuto un contatto con la droga, un liquido arancione, viscoso dall’odore di muschio, e con i suoi effetti: fa perdere completamente ogni inibizione e qualsiasi sensazione diventa fonte di piacere fisico e mentale, nulla ha più importanza se non le sensazioni… (ma un tossico vi ha anche spiegato che a Bangkok, dove si trova probabilmente una costola del Culto, il Nettare ha un effetto diverso: stimola l’aggressività più animalesca e si tengono combattimenti clandestini con lottatori e pubblico strafatti di Nettare).

Ora di vedere che succede attorno a casa Trammel!

Samson Trammel ha una lussuosa residenza a Pasadena. Vari tentativi di accedere alla casa con l’inganno si rivelano infruttuosi… Dopo mille indagini e tentativi, il giardiniere di uno dei ricchi vicini di Trammel confessa di avere notato parecchi movimenti sospetti attorno alla villa di Trammel, gente che va e che viene a ogni ora del giorno e della notte, gente che viene condotta dentro la casa bendata e in un’occasione giurerebbe di aver visto dei corpi venir portati via dalla villa… Poi confessa di aver visto Trammel in persona uscire nudo e delirante in giardino e… ehm… versare il suo seme sulla terra.

A questo punto vi guarda con occhi strani e vi accompagna tra i filari di rose: sotto un cespuglio l’orribile visione di una… cosa… una sorta di bocca carnosa che esce direttamente dal suolo vi lascia inquieti e perplessi… E’ di pietra calcarea. potrebbe anche essere una scultura o uno scherzo di qualche tipo, ma i dettagli sono troppo accurati e perfetti che non… beh, deve essere una statua perché l’alternativa è impossibile. C’è un crocefisso d’argento piantato in mezzo alla cosa, come se qualcuno avesse scagliato con forza l’oggetto all’interno della bocca e questa si fosse richiusa su di esso nell’agonia del dolore… il giardiniere racconta di aver preso il crocefisso della povera mamma, quella santa donna – tanto pia e devota – e di averlo piantato lui nella bocca che al momento era decisamente viva e vegeta. Giura e spergiura che le cose sono andate così e si rifiuta di recuperare il crocefisso perchè si sente al sicuro solo se resta li dov’è ora. Convinto si tratti delle potenze infernali all’opera, da buon vigliacco non si vuole immischiare e per questo non ha denunciato nulla dei movimenti di cui sopra alla polizia.

Bocche… bocche di pietra, bocche negli incubi, bocche deformi di uomini e animali che vi mordono… la Content Not Found: cosa-dalle-mille-bocche… la sua influenza comincia a diventare un fatto tangibile e concreto, se vogliamo dare corpo a queste folli fantasie… Ma fantasie o no, rimane l’assolutamente reale e terreno potere del Culto basato sulla sua ricchezza e sul commercio di Nettare… e rimangono i criminali come Walker, che nel Culto e grazie ad esso prosperano come non mai.

Riuscite a ottenere un invito per una serata di gala ospitata da Trammel (deve mantenere un volto pubblico “pulito”) e formulate un piano per entrare tutti durante la festa: Westmore e la Astor entreranno dalla porta principale con tanto di invito, mentre Elliot – travestito da cameriere – si mescolerà alla servitù e al momento buono farà entrare da una finestra Haas e il Dr. Udko.

Fine della quinta puntata.

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Riassunto della sesta puntata
Fine del Primo Atto

Los Angeles, California
Luglio 1936

Joseph con Dorothy Astor al braccio entrano nella villa di Trammel e si mescolano agli invitati.

Walker e Samson li notano subito e li ingaggiano in una conversazione che sembra più essere un sistema per far perdere tempo e mettere in stallo i due investigatori… ma la signorina Astor, capendo che Trammel non è molto stabile mentalmente, si mostra “accessibile” e solletica gli ormoni fuori controllo di Trammel… il Capitano lo allontana di corsa dagli altri ospiti, per evitare incidenti e lo conduce nella sua stanza al primo piano.

Elliot, in attesa nell’ombra travestito da cameriere, segue Trammel che – indossati gli abiti rituali – si incammina per una scala che porta direttamente dal primo piano alle cantine. Elliot segue Trammel e lo vede entrare in un piccolo studio. Avvicinatosi, l’investigatore nota solo che Trammel non è più nella stanza e capisce che deve esserci un’altra uscita, nascosta. Decide però di non seguirlo da solo e torna di sopra.

Zitto zitto, fa entrare Udko e Haas di nascosto che si mettono con lui a cercare in giro per la casa mentre nel frattempo gli altri fanno da diversivo.

Nel salone la situazione si fa tesa… il Capitano sta circolando attorno a Joseph e Dorothy come uno squalo attorno alla preda. Ha messo i sicari messicani a controllare tutte le uscite dalla sala, in attesa che gli altri ospiti si allontanino…

Udko, Haas ed Elliot rovistano nelle camere di Trammel, trovando finalmente il vero studio del capo del Culto della Cosa dalle Mille Bocche e un sacco di cose interessanti. Tra tutto il materiale recuperato, decidono di portare via:

  • Il XII° volume delle Rivelazioni di Glaaki, edizione originale che si dice sottratta al culto di Glaaki da un membro rinneagto della setta
  • Un volume intitolato “Lo ”/wikis/Sguardo%20di%20Azathoth/new" class=“create-wiki-page-link”>Sguardo di Azathoth", il cui contenuto parla del dio ceco e folle, padre del caos e creatore dell’universo che ora risiede nel suo nucleo centrale
  • Un corposo diario intitolato “Il ”/wikis/testamento-delle-emanazioni-della-bocca-grondante" class=“wiki-page-link”>Testamento delle Emanazioni della Bocca Grondante", scritto da Trammel
  • Un disco registrato, con etichette che dicono solamente “Lato A” e “Lato B”, in una custodia di cartone della “Luz Records – apartado postal #1629 – Distrito Federal, México”
  • Una tela ad olio, staccata dalla cornice e arrotolata. La targhetta diceva The Gazer Perspective.

NB: l’unico criterio di scelta dei libri, tra una ventina di altri volumi simili, è stato l’istinto di Della (non quello di Haas, visto che non ha usato abilità). A parte il “Testamento” che era piuttosto ovvia come scelta, non è detto che centrino una mazza con la storia, ma sicuramente fanno parte delle cose che Trammel stava leggendo e che aveva comprato all’asta, quando rilevò la biblioteca di Echavarria. Se più avanti vi rendete conto di aver preso i libri sbagliati o di non averli presi tutti… beh… la giocheremo ;)

Il contenuto del diario… le… cose… attaccate alle sue pagine… è tale da frantumare la psiche del dottor Udko, già indebolita dalle sue ossessioni e lo manda in stato di shock: raggomitolato in posizione fetale non è in grado di fare nulla e i suoi compagni impiegheranno un bel po’ per tranquillizzarlo e convincerlo a seguirli…

Intanto, nel salone, i nostri hanno trovato una soluzione: convincono la folla a seguirli in mille pazze avventure notturne, fuori dalla casa… Il successo dei nostri fa si che si trovino presto in testa ad una colonna di auto con a bordo ricchi ed inebriati festaioli, seguita dagli energumeni messicani: approfittando di un semaforo rosso, con manovra spericolata, i due Investigatori si liberano dagli inseguitori e hanno il tempo di riapprodare alla villa di Trammel, facendo un ampio giro… proprio in tempo per vedere il resto dei messicani e il Capitano mettersi all’inseguimento di un’altra auto.

Haas, Udko ed Elliot sono infatti riusciti a scappare con il maltolto grazie ad un ingegnoso stratagemma: una corda di lenzuoli con la quale si calano in giardino dal balcone della camera da letto di Trammel, approfittando della confusione prodotta da Westmore e Astor e si stanno ora dando da fare per seminare Walker e i suoi (non troppo, grazie ad un confronto di Athletics decisamente vinto mentre cercavano di scappare verso la macchina).

Il ricco avventuriero e la scettica scrittrice decidono di approfittare per dare meglio un’occhiata in quella cantina… quella dove era sparito Trammel.
Arrivati allo studiolo descritto da Elliot, trovano facilmente il meccanismo di apertura di una porta segreta… un corridoio in discesa, illuminato solo dal riflesso di lontane torce sulle sue pareti e colmo dei gemiti – forse di angoscia, forse di piacere, forse di dolore – di numerose persone… seguendolo, arrivano ad una porta oltre la quale evidentemente si trova la fonte dei rumori e della luce…

Jospeh Westmore la socchiude e si arrischia a guardare oltre il varco.

Una vasta sala, illuminata da torce… Una moltitudine di corpi… forse 30, forse 300, impossibile dirlo… si agitano e si contorcono, avvinghiandosi l’uno sull’altro come nelle vecchie foto scattate dagli investigatori del ‘24… persone di tutte le età e di entrambe i sessi sono impegnate in un’estatica orgia rituale che sembra non avere inizio e non avere fine… tutti sono coperti da qualsiasi sostanza organica possibile e immaginabile e l’odore che producono è tremendo… ma la cosa ancora più terribile è quello che all’inizio pare essere un grosso serpente o un verme che si rivela essere invece un’oscena lingua, che partecipa attivamente all’orgia. Seguendola tremante con lo sguardo, Joseph si accorge che proviene da una titanica e mostruosa bocca (parliamo di una cosa larga circa 15 metri…). La Bocca si protende dal muro, come un’odiosa escrescenza della terra, vivente, pulsante… e sbavante… dalle sue labbra infatti esce un fiume di bava arancione… il Nettare! ecco la sua fonte… tre persone, coperte di spessi grembiuli da macellaio, con maschere anti-gas e cuffie sulle orecchie sono indaffarati a raccogliere la bava della Bocca con secchi e mestoli, mentre le odiose e aliene parola di una lingua sconosciuta, fatta quasi solo di vocali, prorompe dalla Bocca stessa.

Proprio in quel momento, la lingua afferra uno dei partecipanti all’orgia e se lo porta tra i denti, dove inizia a masticare… lentamente… Joseph si ritrae trattenendo un conato di vomito (ha perso 3 punti Stability, rischiandone 8 totale…), appena in tempo per notare lo sguardo terrorizzato di Dorothy che fissa qualcosa nell’oscurità alle spalle di Jospeh.

Tre bocche minori, tre riproduzioni in piccolo della mostruosità nella sala oltre la porta (e del tutto simili a quella pietrificata nel giardino poco lontano…), si stanno avvicinando a loro, quasi fossero incuriosite… Senza perdere tempo, il rampollo dei Westmore tira fuori le palle e si mette tra Dorothy e quegli orrori! Afferrato un bastone abbandonato li accanto colpisce una delle creature, schiacciandola al suolo e spargendo ovunque gli osceni umori al suo interno. Le altre due fuggono nell’oscurità e i nostri ne approfittando per darsi alla fuga!

Sono quasi riusciti a uscire dal corridoio quando una laccio viscido e caldo afferra la caviglia di Dorothy trascinandola a terra… è una lingua! una delle due bocche sopravvissute ha srotolato un’implausibile appendice lunga almeno 3 metri e ha afferrato saldamente la caviglia della scrittrice, ma come l’eroina di uno dei suoi romanzi Dorothy non si lascia intimidire ed esplode un colpo di fucile nell’oscurità del corridoio!

Il colpo va a vuoto, ma il lampo e il rumore spaventano le due piccole mostruosità, facendole fuggire via e dando il tempo ai nostri di rialzarsi e riprendere a correre.

Ritrovata la calma, i 5 investigatori si incontrano nell’albergo che li ospita a L.A. e decidono che è venuto il momento di fare rapporto alla signora Winston-Rogers… Così, mentre l’aereo pilotato dal fedele Frank li porta verso Providence alla residenza dei Winston, Haas approfondisce il contenuto dei volumi sottratti a Trammel.

NOTA: nessuno ha voluto ascoltare il contenuto del disco.

Arrivati a Providence, con la benedizione della Sig.ra Janet, i nostri decidono di raccogliere il testimone caduto del gruppo di investigatori del signor Winston che con il loro sacrificio nel ’24 hanno probabilmente impedito a Echavarria di portare avanti il suo losco piano, non riuscendo però a fermare il rito prima che la Cosa venisse attirata nel nostro mondo… Le indagini non si concludono qui, anche se la minaccia dovrà essere affrontata ovunque nel mondo!

Malta, il Messico, la Thailandia… quale sarà la prima destinazione degli investigatori? E Dallol in Etiopia, dove il prof. Ayers è sparito anni prima? Cosa stava cercando di tanto importante laggiù?

FINE DEL PRIMO ATTO

Guadagnate 12 build points a testa (alcuni li hanno già assegnati), recupero Stability praticamene per tutti. Recupero Abilità Investigative (Interpersonali, Accademiche, etc.) e ovviamente Generali. Haas e Astor si guadagnano l’un l’altra come “Source of Stability” (spendendo quantità appropriata di build points). Sale il punteggio di Miti di Chtulhu a chi ha letto i libracci di cui sopra (+2 ad Haas e Astor, con conseguente riduzione di Sanity).

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Riassunto della settima puntata

Distrito Federal, Mexico
Agosto 1936

I nostri eroi nella puntata precedente erano fuggiti da Los Angeles, dove il Capitolo principale del Culto della Cosa dalle Mille Bocche ha la sua sede, ricostituita dopo la morte del fondatore Ramon Echavarria, sotto la guida del mentalmente instabile Samson Trammel.

Un enorme Bocca nella cantina della villa di Trammel è simbolo materiale della presenza e del collegamento con il loro misterioso dio, oltre che la fonte del Nettare. Misterioso perché è evidente che neanche i cultisti hanno le idee chiare su chi sia veramente il loro dio… La versione ufficiale è che la Cosa sia Gol-Goroth, il Pescatore dall’Esterno (divinità effettivamente dedita a riti perversi, anche se più legati al tema del dolore e della mutilazione) ma Trammel e in generale gli altri capi del Culto hanno dei forti dubbi.

I nostri eroi partono per Città del Messico, armati solo di un vago riferimento ad una cassetta postale, che – giunti in città e sistematisi in un albergo di periferia – rapidamente trovono e aprono.

Il contenuto:

  • Una bolletta dell’azienda elettrica, intestata alla Luz Records, 33 Morelos Avenue, Coyoàcan, Distrito Federal. Pare abbiano consumato davvero pochissima corrente nell’ultimo mese.
  • Una cartolina da Mérida, capitale dello Yucatan. C’è scritto: “Partiamo oggi per il sito. Scriverò ancora quando torneremo a Mérida”. Mittente, un certo Domìnguez. Data di spedizione due settimane fa.
  • Una lettera da parte di Samson Trammel da Los Angeles. Dice: “Aspettiamo un aggiornamento molto presto. Dov’è il nostro prodotto? Dov’è il nuovo disco? Fammi sapere. Presto. Stiamo aspettando!”. E’ stata spedita quando eravate ancora a Savannah, quindi 1 mese – 1 mese e mezzo fa.

I nostri scoprono, sempre all’ufficio postale che il “J.B.” delle lettere di Trammel, dev’essere un certo Jonathan Brooks, proprietario della cassetta.

Già fuori dall’ufficio postale i nostri si sentono osservati…

Avuto l’indirizzo della “Luz Records”, gli investigatori si recano sul posto trovandolo deserto. I vicini e i gestori dei negozi li attorno dicono di averli visti andare via con gli scatoloni in mano già da un mese, un mese e mezzo circa.

Perquisendo l’ufficio deserto dalla Luz Records si scopre una fattura con l’indirizzo dello studio di registrazione dove i dischi di Leticia de la Luz (nome d’arte), una cantante relativamente famosa e moglie di Brooks, registra e incide le sue produzioni. Si chiama Estudio de la Mañana sito al 1220 di Morelos Avenue, qualche isolato dopo la sede della Luz Records.
Fuori dall’ufficio si rendono conto che sono effettivamente pedinati, forse da un altro P.I….

I nostri si recano allo studio di registrazione e vi trovano il proprietario, Victor Cortez, che non vuole più dormire a casa da quando Brooks gli ci ha mandato il suo gorilla russo, tale Konovalov, per intimorirlo e ricordargli chi comanda… questo, aggiunto al fatto che la manifattura dove venivano stampati fisicamente i dischi di de la Luz è andata a fuoco, con dentro Jorge Novo – il proprietario – che si era rifiutato di lavorare ancora per Brooks e de la Luz… Victor si sta cagando addosso: chiede protezione in cambio di informazioni.

Accordatosi con gli investigaroti rivela:

  • L’indirizzo dell’appartamento di Leticia de la Luz
  • L’indirizzo della villa di Brooks in centro città
  • Il nome dei musicisti pagati da Brooks per accompagnare la voce di Leticia, o almeno del loro “front man”, tale Javier Luna e del locale dove suonano ogni tanto, la cantina La Paz.

Elliot, mantenendo la parola, piazza Cortez in un alberghetto anonimo, lontano da sguardi indiscreti ma sorprende sul fatto il P.I. che li stava pedinando…

Si rivela un tipo sveglio e ragionevole e i due detective discutono la faccenda davanti ad una bottiglia di tequila.

Salta fuori che il tizio è Gonzalo “Gonchi” del Toro è un P.I. assoldato da un cliente che gli da istruzioni e soldi in busta in un punto concordato. Siccome non è un novellino, è rimasto a guardare chi fosse a lasciare le buste e ha sorpreso Konovalov, un mercenario senza scrupoli di origine russa al momento al soldo di Brooks.

Dato che ormai è stato scoperto e che l’unico legame di lealtà con Brooks è l’incarico che questi gli ha affidato, Gonchi molla il colpo e abbandona l’incarico, lasciando informazioni interessanti ma senza rivelare dettagli sul cliente (es. il posto dove Konovalov piazza le buste e ritira i rapporti di Gonchi)…

Gonchi racconta a Elliot di essere stato incaricato di tenere d’occhio:

  • La casa di Cortez.
  • La fabbrica andata a fuoco.
  • L’Estudio de la Mañana.
  • La villa di Brooks.
  • L’appartamento di de la Luz.
  • La cantina La Paz.

Dopo aver lasciato gli indirizzi per tutti questi posti, consegna un suo biglietto da visita (con nome e numero di telefono) a Elliot e poi lascia la città.

Possibili prossimi passi? tutti i posti elencati da Gonchi e/o Cortez non avete ancora perlustrati.

La sensazione è che questo ramo del Culto sia in grosse difficoltà e che Brooks si sia rintanato in qualche buco per sfuggire a Trammel e per continuare le sua ricerche sul canto della Bocca e della moglia. Il problema adesso è trovarlo… E poi c’è quella cartolina dallo Yucatàn…

Qui, come a Los Angeles, negli affari del culto è coinvolta la criminalità comune (spaccio, palazzi che bruciano, etc.) ma difficilmente questo capitolo del Culto avrà le mani così in pasta con l’amministrazione locale da risultare intoccabile… sono troppo deboli per avere un’influenza significativa, quindi? è il caso di coinvolgere la Policia Federal? o è meglio tenere tutto sotto segreto e muoversi solo nell’ombra?

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